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April 27 Un blog come esame universitarioTorino non sta mai ferma.
Eravamo rimasti a quel punto, mentre la grande festa Olimpica ci lanciava nello spazio siderale della notorietà.
Oddio, detto così sembra che le Olimpiadi Invernali siano state seguite anche su Alfa Centauri, cosa di cui - aimè - non possiedo conferme (ma nemmeno smentite :-)
Beh, ora che i grandi eventi sono trascorsi, la città è tornata alla normalità, anche se questa esperienza ha accelerato le fantasie e la voglia di colore di tutti.
Non stiamo mai fermi, quindi.
Io, di mio, sono rientrato nelle aule universitarie dell'Alenia, alla Specialistica di Disegno Industriale.
...E cosa ti vado a seguire questo semestre? Semplice, i corsi di progettazione sui video interattivi.
Senza elencare i nomi molto didattici di corsi ed esami, posso riassumere semplicemente che si tratta di un mix di conoscenze di comunicazione e di interattività, volte alla progettazione di un'applicazione video.
I corsi umanistici sono una mini succursale di Scienze della Comunicazione, mentre quelli tecnici ricordano Ingegneria del Cinema. E il progetto? il tema di quest'anno e quello dei video telefonini.
Così, tra un corso e l'altro, sorge spontanea una domanda:
Dove sta viaggiando la comunicazione interativa?
Questa sarà la vera direzione della nostra "CERCA". Cosa troveremo non si sa ancora...
Una delle strade di avvicinamento alle varie potenzialità di questo mondo comunicativo è proprio quella del blog. Dovremo infatti crearne uno per il corso di Interazione dei Media, tenuto dal prof. Massimo Giordani. Credo, quindi, che coglierò questa occasione per aggiornare questo mio piccolo spazio online, per trasformarlo in un piccolo e giovane mezzo per far conoscere meglio le mie idee e le mie esperienze progettuali...
... MA QUANTO è FIGO DARE UN ESAME CON UN BLOG ??????
P.S: stamattina ho avuto il mio primo "riconoscimento" di blogghista. E' stato uno dei ragazzi della laurea triennale di graphic and virtual design. Ero stato assistente al corso di Design per la Comunicazione Visiva2 (leggi progettazione per la grafica pubblicitaria...) e oggi mi ha detto di aver pescato il mio blog nella rete, mettendo in ricerca Torino. Super saluti a tutti i giovani designer del PoliTo!!!
October 27 Live with Passion!AperiCHIC, AperiCHIC. Anche questa volta, bisogna proprio ammetterlo, la festa è venuta bene. Ampia dimostrazione che un buon network, con una presentazione grafica mirata e un servizio di qualità, possono decretare il successo di eventi di questo genere.
In realtà all’ inizio abbiamo avuto un po’ di paura: tra le 19.30 e le 20.00 nel locale erano presenti 15 persone circa. Poi, gli invitati sono arrivati, tutti insieme, pronti a saccheggiare il buffet! Il locale era pieno zeppo. I posti a sedere sono diventati merce preziosa e il bancone, presidiato da una folla assatanata, sembrava il Vallo di Adriano. Il buffet era super: oltre ai soliti “appetaaaaiseeeer” fatti di tartine con le farciture più varie, si potevano gustare meravigliose polpettine e montagne di patate al forno. Mentre io e la Gis stavamo tranquillamente annaffiando questo fantastico “abbuffet” con degli ottimi rossini, nel pieno dell’ evento i barman hanno tirato fuori un sensazionale colpo di scena. In un attimo nel locale si diffonde il profumo di lasagne calde appena sfornate! WOW! Come direbbe Garfield: il miracolo della lasagna! Ovazione generale dei presenti, che non dimenticheranno facilmente questo posto.
Che dire poi degli arredi? Il Passion entra tranquillamente nella categoria dei locale C C C: Carini Con Candele! Sedute in vimini ed esotici pouf zebrati rendono dinamica l’atmosfera calda del locale. Il logo poi ( il simbolo tribale che era inserito nel mio banner come una ferita di luce ) è un tema grafico che si ripete con garbo sulle magliette dei barman e nell’arredo, dando personalità all’allestimento. Per chi fosse interessato a farci un salto, il Passion si trova in Vicolo della Consolata 4.
Grazie mille a tutti quelli che sono venuti e grazie al Passion: anche questa volta siamo riusciti a dare un grande aiuto ai nostri amici africani!!!!
September 26 La notte che conobbi Miss Italia 2005… Al Quadrilatero tra Macario e WalimaAspettando che anche l’ultima goccia di estate se ne sia andata, lo Style°Cafe ritorna, con il suo carico di novità, per consolare tutti quelli che ancora (ma siete incorreggibili?!) rimpiangono le ultime idilliache vacanze. Tra un drink e l’altro, sui nostri scaffali troverete un paio di link legati al design e alla creatività. Grazie ai provvidenziali powertoys, posso finalmente mostrare il logo del blog
http://spaces.msn.com/members/mondogabriella9/Blog/cns!1pPkHLtiKJ3zO06ZiyxrlR-A!5705.entry
Arriverete al blog della Gabri, assidua lettrice del PinkCoffee ed esperta di programmazione e dintorni.
Ho deciso di inserire nel blog alcuni piccoli “reportage” sulla nightlife torinese. Sarà una piccola guida per scoprire i locali, i negozi e le curiosità della nuova città olimpica, per chi già ci abita e per chi pensa di farci un salto. Insomma, se proprio non vi fate un drink allo Style ° Cafe, allora avrete almeno delle valide alternative!
Si comincia con un salto in due hot point del quadrilatero romano. Per chi non fosse di Torino, si tratta della zona intorno a Piazza Savoia, tra via Garibaldi e Porta Palazzo. Questo quartiere ha ormai confermato la sua identità legata all’intrattenimento. Tuttavia, nonostante le “capitali” storiche come Lobelix, Hafa Cafe, Tre Galli e Km5, la presenza di locali underground continua a crescere. Questi posti sono forse un po’ meno conosciuti, ma offrono spesso esperienze fuori dal comune e servizi di qualità.
Tra questi c’è il Macario, in cui mi sono trovato a fare un salto sabato sera . Si trova in Via S. Domenico, quasi all’angolo con via Bellezia. Eleonora, una mia amica neo matricola, ha festeggiato il suo compleanno nel locale Il Macario si presenta come un piccolo lounge bar, con due vetrine aperte sulla via. L’arredo è di ispirazione anni 70, con le solite sedute cuscinose. Alle pareti, i piani di appoggio e gli sgabelli sono smaccatamente minimal, con l’espressività del legno nero e dell’ acciaio cromato in geometrie semplici. Le luci tendono a toni tenui e caldi e si accompagnano bene alla musica sorniona del DJ. Il buffet dell’aperitivo è ben fornito, come in tutti i locali di questo tipo. I cibi, che vanno dai primi ai gustosi secondi e contorni, vengono man mano distribuiti fino quasi alle dieci. Il consiglio però è quello di non arrivare troppo tardi: come in ogni buffet, vige la regola del saccheggio. Un tempismo sbagliato può portarvi a mangiare poco e un po’ freddino… La serata ha poi preso una piega inaspettata. È noto che il torinese medio conceda poca confidenza al chiunque metropolitano, incluse le celebrities. Io, che da bravo cittadino non mi potevo smentire, mi sono trovato a chiedere uno sgabello ad una ragazza molto carina che stava vicino al bancone. Ma senza darle troppa attenzione… (ero anche insieme alla Gis! Eh!) Cinque secondi dopo vengo a scoprire, grazie a un compagno di baldorie rigorosamente NON torinese, che la suddetta ragazza era la neo Miss Italia Edelfa Chiara Masciotta! Nonostante le fette di prosciutto sugli occhi, Torino sta sempre meno ferma!
E dato che anche noi eravamo sempre meno fermi, dal Macario ci siamo trasferiti in un altro locale per continuare il birthday party. Così, dopo una lunghissima passeggiata di due isolati, abbiamo varcato la soglia del Walima, in via S. Agostino 14. Questo locale è come una piccola ambasciata marocchina nel cuore di Torino. Se già l’Hafa Cafe aveva introdotto questo tipo di locale tra le vie del quadrilatero, il Walima rappresenta un punto di maggiore autenticità. Gli interni sono curati nei minimi particolari e trasportano il visitatore oltre il Mediterraneo, tra tappeti e lampade arabe. Nonostante il locale non sia grandissimo e le luci siano decisamente soffuse, il soppalco in legno e le ringhiere in ferro battuto generano un effetto di apertura, che danno respiro all’ambiente. E di respiro è proprio il caso di parlare, poiché il locale, oltre alle ottime scelte di thè e dolci marocchini, offre ai clienti la possibilità di provare l’esperienza del narghilé. Tutti i tavoli del locale, infatti, hanno al centro una “bottigliona” da cui aspirare Sabato, seduti tutti intorno ai tavoli, sembravamo tanti brucaliffi! Ovviamente eravamo il tavolo più casinista, tanto che una delle bariste è stata costretta a chiederci di fare meno confusione, a causa delle lamentele dei vicini del piano di sopra! Nonostante tutto, dopo qualche sorso di thé e qualche nota dalle “bottiglione” è scesa una voluttuosa atmosfera di rilassamento. Sembrava di essere in un decadente quadretto “fin du siecle”, ma senza fatine verdi intorno! La sorpresa è stata poi graditissima alla fine: in dieci tra bibite, thè e narghilé abbiamo pagato meno di cinque euro testa! Walima, benvenuti a Marrakesh…
P.S. Se avete ancora voglia di leggere del nostr incontro ravvicinato con la Miss, precipitatevi sul blog di Norskelena, per esilaranti particolari...!!!! |
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